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14/07/2019
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Patrimonio dell’Unesco

UNESCO. 9 Luglio 2019, diventano patrimonio dell’Unesco le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene. Ma oltre ad essere coltivata per la produzione di un buon vino, l’uva come può essere utilizzata e cosa contiene? È fonte di energia! È ricca di zuccheri direttamente assimilabili: glucosio, levulosio, mannosio. Contiene acidi organici e sali minerali come il potassio, il ferro, il fosforo, il manganese, il calcio, il silicio, lo iodio e il cloro. Ma anche vitamine del gruppo B e C e vitamine A, polifenoli e nella buccia i tannini. Tutto questo in percentuali diversi a seconda della sua varietà, del clima e del terreno di coltivazione. Ci sorprende! Ha proprietà antiossidanti, particolarmente presenti nella buccia dell’uva nera. Grazie al suo contenuto di fenolo e acido tannico è in grado di contrastare il virus dell’herpes simplex, facilitandone la guarigione. Gli acini d’uva, senza buccia e semi, aiutano a regola l’intestino, (cautela in caso di diabete e obesità). Consigliata in artrite, ritenzione dei liquidi, vene varicose, anemie, uricemia e gotta. L’uva essiccata, o meglio l’uva passa o uvetta è moto calorica, una sua mangiata aiuta lo sportivo a superare sforzi prolungati, grazie soprattutto alla sua elevata concentrazione di zuccheri direttamente assimilabili. È un toccasana per la cura di mal di gola e laringite se utilizzata come decotto. (2 cucchiaini di uvetta x 1 tazza di acqua, portare in ebollizione e sobbollire per qualche minuto). Dai vinaccioli, i semi dell’uva, si ricava un olio ricco di acidi grassi da consumare crudo. Un purè di acini applicati sulla pelle del viso e collo, svolgono un’azione astringente e rivitalizzante. Adatta per dolciumi e torte, ma anche ingrediente curioso nelle ricette di piatti particolari, come la pizza di cipolle pugliese, il baccalà al pomodoro, le zucchine ripiene all’orientale e le carote ai pinoli e uvetta. E allora...GRAZIE UVA! Dalle nostre colline fino alla nostra tavola...per sorprenderci!